mercoledì, 13 giugno 2007, ore 10:50




Il museo archeologico di Ferrara inaugura otto nuove sale ampliando il proprio spazio espositivo con oltre 500 mq., confermandosi una delle collezioni di ceramiche attiche a figure rosse più esaustive del mondo.

Saranno esposti oltre 550 reperti provenienti dalle necropoli di Valle Trebba e Valle Pega della città etrusco-greca di Spina tra cui spiccano "il gruppo di venti piatti da pesce della prima metà del IV secolo a.C., l’oinochoe attica con testa femminile degli inizi del IV secolo a.C. e i numerosi crateri attici a figure rosse tra cui spiccano, per importanza e fattura, quello a volute del Pittore di Kleophon (Tomba 57C di Valle Pega) e quello a calice del Pittore dei Niobidi, con scene di gigantomachia e corteggio dionisiaco, del 460 a.C. Di forte impatto visivo è poi la ricostruzione di due sepolture di Valle Trebba (una inumazione di V sec. a.C. e una cremazione di fine IV - inizi III a.C.) realizzata sulla base della documentazione del Giornale degli Scavi dei primi anni del Novecento (da Prima)".

Son previsti ulteriori ampliamenti e restauri che a breve saranno presentati al pubblico.
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martedì, 12 giugno 2007, ore 23:02





E' stato riportato alla luce nella zona di Torre Melissa (provincia di Crotone) un grande edificio pubblico  che secondo le prime teorie sarebbe parte di un santuario di ordine dorico-ionico di età ellenistica.

La notizia è di quelle che genera entusiasmo negli ambienti dell'archeologia sebbene l'area non sia stata ancora indagata a fondo. Le dimensioni dello scavo infatti fanno pensare che le strutture ora visibili rappresentino solo una piccola parte di ciò che rimane sepolto, gli scavi saranno quindi a breve ampliati.

Il sito archeologico è stato letteralmente salvato dal Comando dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, in particolare del Nucleo di Cosenza. Una società edile stava realizzando infatti le fondamenta di un villaggio turistico proprio sui preziosi resti, occultando cinquanta reperti tra colonne, capitelli e mosaici datati tra il IV ed il III sec. a.C..
Queste le dichiarazioni del ministro per i Beni e le Attività Culturali Rutelli:  "Il lavoro del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale non solo impedisce e ostacola attività criminali, ma spesso ci permette di entrare in possesso di nuovi beni che vanno ad arricchire il patrimonio italiano. L'area di Torre Melissa andrà indagata al più presto, e nel miglior modo possibile, per farne un sito visitabile. Saranno messi a disposizione tutti i soldi necessari, in base al progetto del quale si occuperà la sovrintendenza".

Una storia con lieto fine e possibile appendice eccezionale, nel caso gli scavi si riveleranno interessanti come sembrano: "Ora si tratta di ricomporre tutte le tessere del puzzle - ha spiegato Giovanni Guzzo, sovrintendente archeologico della Calabria - per il momento possiamo affermare che si tratta di un grande edificio pubblico con colonne che presentano elementi decorativi di diversi ordini. Sarebbe il primo esempio di costruzione pubblica di questo genere con così ampia co-presenza tra influenze ioniche e doriche".
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sabato, 09 giugno 2007, ore 10:45

MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI
DIREZIONE GENERALE PER I BENI ARCHITETTONICI E PAESAGGISTICI






Il 15 giugno 2007 al Complesso del San Michele, a Roma.
Valutare il rischio sismico dei beni d'interesse culturale entro 5 anni: è quanto ha stabilito l'Ord. PCM 3274 del 2003, ritenendo strategico tutelare il patrimonio culturale dai movimenti tellurici che riguardano il 64% del territorio italiano e più di 4.600 Comuni.

La Direzione generale per i beni architettonici e paesaggistici del MiBAC e il Dipartimento per la protezione civile hanno tracciato, a questo scopo, le Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale.

Nel corso di una Giornata di Studio, organizzata per il 15 giugno a Roma, le Linee Guida saranno illustrate e proposte - agli uffici periferici del MiBAC e a tutte le figure professionali interessate - come uno strumento di lavoro e di conoscenza in grado di assicurare attività di prevenzione e interventi strutturali rispettosi di ogni contesto storico-artistico.

L'equilibrio fra sicurezza sismica e tutela dei beni culturali sara' oggetto del più ampio confronto, grazie al contributo di esperti italiani e stranieri accanto a specialisti del mondo accademico, del Dipartimento per la Protezione civile e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Interverranno, fra gli altri, Roberto Cecchi, Michele Calvi, Elizabeth Vintzileou, Giovanni Carbonara, Giorgio Croci, Paolo Faccio, Mounir Bouchenaki e Sergio Lagomarsino.

Il Programma della Giornata di Studio può essere consultato sul sito internet www.eucentre.it



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mercoledì, 30 maggio 2007, ore 17:43

Eroe Gibo! Simoni è ancora il re dello Zoncolan!

Lo scenario era perfetto per il campione trentino, tra i più grandi scalatori di sempre: la salita più dura d’Europa, il monte Zoncolan, con i suoi 10,1 chilometri a una pendenza media dell’11,9% (massima del 22%). A spronare ed appaludure i ciclisti più di 100.000 spettatori.

Simoni vinse a braccia alzate qui nel 2003 ed oggi, approcciando lo Zoncolan dal versante opposto a quello affrontato quattro anni fa, si è ripetuto nell'impresa.

La tenacia, la grinta, l'acume tattico e l'eterna voglia di vincere e soffrire in salita, tutte queste caratteristiche rispondono al nome di Gilberto Simoni, secondo a nessuno in salita negli ultimi Giri d'Italia. Anche oggi, a 36 anni...eterno Gibo! 

Grazie per le emozioni Gilberto, scalatore eroico ed eterno! 

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domenica, 20 maggio 2007, ore 15:59

Luna Rossa, Luna Rossa, Luna Rossa, Luna Rossa, Luna Rossa...5-1, è finale della LVC!

Sontuose le regate di Luna, perfetto il lavoro dell'equipaggio, spettacolare James Spithill che con le sue partenze ha obbligato Oracle a sbarcare Chris Dickson...a nulla è però servito l'ultimo tentativo del Challenge americano, al primo match point Luna Rossa ha chiuso i giochi!

Le speranze sull'imbarcazione italiana erano certamente alte ma in pochi si sarebbero aspettati una tale supremazia nei confronti di Oracle, letteralmente spazzata via (contro pronostico).

 Il consorzio italiano ci riprova ,sognare ora è lecito...la Luna è crescente!

  

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giovedì, 17 maggio 2007, ore 13:32

L'affascinante proposta della Fondazione Orestiadi di Gibellina, creare un ponte (non sullo stretto!) tra Sicilia e Tunisia in base alle affinità culturali tra le due zone, prende vita.

La proposta è stata infatti accolta con entusiasmo dal Ministero per la cultura tunisino ed ha creato le premesse per una splendida esposizione che arricchirà i saloni del Bardo di Tunisi, uno dei Musei archeologici più importanti del Nord Africa: “Sur les traces du Christianisme antique en Sicile et en Tunisie” con reperti paleocristiani giunti da musei siciliani. Un secondo ambito espositivo sarà allestito al palazzo Dar Bach Hamba, sede in Tunisia delle Orestiadi di Gibellina.

Numerosissimi erano infatti gli artigiani africani che, in epoca paleocristiana, giungevano in Sicilia per arricchire di mosaici le ville dei signori romani. Il loro esempio non mancò di influenzare l'arte dell'isola che mostra da reperti e suppellettili motivi simili e stesse ispirazioni.

La mostra sarà aperta domani dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti e da Mohamed Aziz Ben Achour, ministro per della Cultura e la Salvaguardia del Patrimonio della Repubblica di Tunisia. 

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venerdì, 11 maggio 2007, ore 19:33

Interessante mostra nei dintorni di Lucca presso la sala Rapaci del Centro Visitatori del Parco Naturale dell’Orecchiella. Intitolata “L’uomo e le piante nella Preistoria” sarà visitabile fino al 27 Maggio ed è curata dal Dipartimento di Scienze archeologiche dell’Università di Pisa. L'allestimento punta a sviluppare l'interesse sugli accenti paesaggistici preistorici (con approfondimenti riguardo le zone del Parco Nazionale dell'Appennino) ed il rapporto uomo-natura.

Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17,30.

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venerdì, 11 maggio 2007, ore 15:52

Che giornate queste di Volandri al Foro Italico!

Dopo aver conquistato gli eccellenti scalpi di Gasquet e Federer, Filo batte nettamente 6-2 6-3(38 punti a 60!) in sola un'ora e tre minuti anche il ceco Berdych , tennista in netta ascesa nell'olimpo del tennis.

Gara dominata dal nostro, con vincenti da copertina (spesso di diritto) e fenomenale (ed inconsueta) tenuta al servizio...e dire che l'avversario era uno di quelli che Filo soffre maggiormente. Si spalancano ora le porte dorate della semifinale, risultato oltre più ogni rosea previsione. Era dal lontano 1978 che un italiano non raggiungeva la semi a Roma (si parla dei tempi di Panatta!). Tre vittorie fondamentali, partite splendide, gran pubblico...lo scenario è perfetto, Volandri pure ad un livello di tennis elevatissimo.

FILOMENALE!!!

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giovedì, 10 maggio 2007, ore 15:05



Enorme impresa dell'azzurro Filippo Volandri al Foro Italico!
"Asfaltato" il numero 1 al mondo (per molti il migliore di sempre) Roger Federer; Incontro dominato e tenuto in pugno dal livornese contro un Federer fallosissimo che ha fatto degli errori una costante. Il pronostico era assolutamente chiuso contro il campione assoluto del gotha tennistico ma Volandri è stato capace di sovvertirlo alla grande vincendo 6-2 6-4, vittoria fondamentale per la carriera di Filo da ricordare per sempre. Grande Volandri alleluia alleluia!!!!
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giovedì, 10 maggio 2007, ore 12:21

Eccezionale rinvenimento avvenuto in Israele: sette miglia a sud di Gerusalemme è stata ritrovata la tomba di Erode il Grande, che regnò sulla Giudea dal 40 a.C. al 4 a.C. .

Il suo sarcofago, di eccellente fattura e lungo 2,5 metri, era conservato nel palazzo-mausoleo di Herodion come lo stesso storico romano contemporaneo Giuseppe Flavio aveva indicato. Il sarcofago, posto in un locale di 10 metri per 10, è stato ritrovato in frantumi, con segni di martellate che indicherebbero una rivolta ebraica alla dominazione romana. Il monarca venne sepolto con corona e scettro, andati purtroppo perduti.

Lo Herodion dunque, una collina artificiale "con la forma di un seno femminile" (Giuseppe Flavio) circondata da torri di guardia rotonde. Il palazzo, al centro, era accessibile dopo aver percorso 200 scalini. Nell'entusiasmo della scoperta, gli scavi condotti dell'Istituto di Archeologia dell'Università ebraica di Gerusalemme proseguiranno.

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