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Eroe Gibo! Simoni è ancora il re dello Zoncolan!
Lo scenario era perfetto per il campione trentino, tra i più grandi scalatori di sempre: la salita più dura d’Europa, il monte Zoncolan, con i suoi 10,1 chilometri a una pendenza media dell’11,9% (massima del 22%). A spronare ed appaludure i ciclisti più di 100.000 spettatori.
Simoni vinse a braccia alzate qui nel 2003 ed oggi, approcciando lo Zoncolan dal versante opposto a quello affrontato quattro anni fa, si è ripetuto nell'impresa.
La tenacia, la grinta, l'acume tattico e l'eterna voglia di vincere e soffrire in salita, tutte queste caratteristiche rispondono al nome di Gilberto Simoni, secondo a nessuno in salita negli ultimi Giri d'Italia. Anche oggi, a 36 anni...eterno Gibo!
Grazie per le emozioni Gilberto, scalatore eroico ed eterno!
Luna Rossa, Luna Rossa, Luna Rossa, Luna Rossa, Luna Rossa...5-1, è finale della LVC!
Sontuose le regate di Luna, perfetto il lavoro dell'equipaggio, spettacolare James Spithill che con le sue partenze ha obbligato Oracle a sbarcare Chris Dickson...a nulla è però servito l'ultimo tentativo del Challenge americano, al primo match point Luna Rossa ha chiuso i giochi!
Le speranze sull'imbarcazione italiana erano certamente alte ma in pochi si sarebbero aspettati una tale supremazia nei confronti di Oracle, letteralmente spazzata via (contro pronostico).
Il consorzio italiano ci riprova ,sognare ora è lecito...la Luna è crescente!
L'affascinante proposta della Fondazione Orestiadi di Gibellina, creare un ponte (non sullo stretto!) tra Sicilia e Tunisia in base alle affinità culturali tra le due zone, prende vita.
La proposta è stata infatti accolta con entusiasmo dal Ministero per la cultura tunisino ed ha creato le premesse per una splendida esposizione che arricchirà i saloni del Bardo di Tunisi, uno dei Musei archeologici più importanti del Nord Africa: “Sur les traces du Christianisme antique en Sicile et en Tunisie” con reperti paleocristiani giunti da musei siciliani. Un secondo ambito espositivo sarà allestito al palazzo Dar Bach Hamba, sede in Tunisia delle Orestiadi di Gibellina.
Numerosissimi erano infatti gli artigiani africani che, in epoca paleocristiana, giungevano in Sicilia per arricchire di mosaici le ville dei signori romani. Il loro esempio non mancò di influenzare l'arte dell'isola che mostra da reperti e suppellettili motivi simili e stesse ispirazioni.
La mostra sarà aperta domani dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti e da Mohamed Aziz Ben Achour, ministro per della Cultura e la Salvaguardia del Patrimonio della Repubblica di Tunisia.

Interessante mostra nei dintorni di Lucca presso la sala Rapaci del Centro Visitatori del Parco Naturale dell’Orecchiella. Intitolata “L’uomo e le piante nella Preistoria” sarà visitabile fino al 27 Maggio ed è curata dal Dipartimento di Scienze archeologiche dell’Università di Pisa. L'allestimento punta a sviluppare l'interesse sugli accenti paesaggistici preistorici (con approfondimenti riguardo le zone del Parco Nazionale dell'Appennino) ed il rapporto uomo-natura.
Orario di apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 17,30.

Che giornate queste di Volandri al Foro Italico!
Dopo aver conquistato gli eccellenti scalpi di Gasquet e Federer, Filo batte nettamente 6-2 6-3(38 punti a 60!) in sola un'ora e tre minuti anche il ceco Berdych , tennista in netta ascesa nell'olimpo del tennis.
Gara dominata dal nostro, con vincenti da copertina (spesso di diritto) e fenomenale (ed inconsueta) tenuta al servizio...e dire che l'avversario era uno di quelli che Filo soffre maggiormente. Si spalancano ora le porte dorate della semifinale, risultato oltre più ogni rosea previsione. Era dal lontano 1978 che un italiano non raggiungeva la semi a Roma (si parla dei tempi di Panatta!). Tre vittorie fondamentali, partite splendide, gran pubblico...lo scenario è perfetto, Volandri pure ad un livello di tennis elevatissimo.
FILOMENALE!!!


Eccezionale rinvenimento avvenuto in Israele: sette miglia a sud di Gerusalemme è stata ritrovata la tomba di Erode il Grande, che regnò sulla Giudea dal 40 a.C. al 4 a.C. .
Il suo sarcofago, di eccellente fattura e lungo 2,5 metri, era conservato nel palazzo-mausoleo di Herodion come lo stesso storico romano contemporaneo Giuseppe Flavio aveva indicato. Il sarcofago, posto in un locale di 10 metri per 10, è stato ritrovato in frantumi, con segni di martellate che indicherebbero una rivolta ebraica alla dominazione romana. Il monarca venne sepolto con corona e scettro, andati purtroppo perduti.
Lo Herodion dunque, una collina artificiale "con la forma di un seno femminile" (Giuseppe Flavio) circondata da torri di guardia rotonde. Il palazzo, al centro, era accessibile dopo aver percorso 200 scalini. Nell'entusiasmo della scoperta, gli scavi condotti dell'Istituto di Archeologia dell'Università ebraica di Gerusalemme proseguiranno.